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La Yuzen

La Yuzen 友禅 è una tecnica di tintura a riserva in cui il bordo del motivo viene delineato a mano libera, con una pasta di riso contenuta in un cono, e quindi dipinto all’interno.

Capace di rappresentare i dettagli più minuti, e di manifestare in pieno le abilità artistiche di chi la esegue, la tecnica yuzen è forse quella più apprezzata per creare kimono e accessori, motivo per cui nei “cataloghi” dei produttori del più celebre indumento giapponese si fa riferimento allo stile yuzen.

Questa tecnica giapponese deve il suo nome all’artista di ventagli del XVII secolo, Yuzensai Miyazaki, che dettò un vero e proprio stile.

All’inizio del XIX secolo, la tecnica yuzen venne standardizzata in uno modello di design (chiamato akebono-zome) caratterizzato da: sfondo grigio scuro o marrone, orlo basso di colore più chiaro e motivi stilizzati come fiori, fogli e simboli classici derivati dalla letteratura e il teatro.

Durante la Restaurazione Meiji, molte influenze occidentali pervasero il Giappone ed ebbero un impatto anche sulla tecnica yuzen, che arrivò a incorporare tinte sintetiche e metodi di produzione su grande scala come il kata-yuzen che utilizza stencil.

All’inizio del XX secolo, l’amalgama di motivi ispirati all’Art Nouveau ha riportato in auge l’inconfondibile stile yuzen che caratterizza il papillon della collezione Shibusa Heizei.