
SIMONACECCOBELLI
L’eleganza non è una regola. È un modo di abitare se stessi.
Ci sono persone che riconosci prima ancora di sapere come si chiamano.
Non per un dettaglio preciso. Non per qualcosa che indossano.
Ma per il modo in cui entrano in una stanza.
Simona ha questa presenza.
Il suo stile non nasce dal desiderio di distinguersi. Nasce semplicemente da una personalità che non ha mai avuto bisogno di adattarsi troppo.
Nata a Terni il 16 maggio 1990, descrive la propria ricerca come un tentativo continuo di espandersi, perdere i confini, cambiare punto di vista e aprirsi allo spazio senza smarrirsi.

«Essere potente e dolce contemporaneamente.»
Un dettaglio può cambiare completamente un abito.
Per Simona l’abbigliamento non è mai stato una questione di status. È sempre stato piuttosto un linguaggio.
Un modo silenzioso per raccontare una parte di sé.
Ama sperimentare. Cercare dettagli insoliti. Indossare qualcosa che magari molti non sceglierebbero.
Non cerca necessariamente qualcosa di prezioso. Cerca qualcosa di significativo.
Qualcosa che introduca una piccola deviazione nella normalità.
L’eleganza spesso nasce proprio lì. Nel punto in cui qualcosa smette di essere perfettamente prevedibile.

Lavorare con l’abbigliamento significa imparare ad ascoltare le persone.
Da molti anni Simona lavora nel mondo dei costumi e dello spettacolo. Un ambiente in cui l’abito non è soltanto estetica.
È carattere. Ruolo. Identità.
Ogni personaggio richiede un linguaggio visivo diverso. E ogni persona reale, in fondo, non è molto diversa.
Anche nella vita quotidiana scegliamo cosa mostrare. Cosa nascondere. Cosa raccontare.


«La vera misura non è soltanto nelle proporzioni.»
Una giacca può diventare un pezzo di guardaroba. Oppure una dichiarazione personale.
Per Simona abbiamo costruito un blazer pensato per essere indossato in molti modi diversi: con un pantalone elegante, con un denim, sopra un abito.
La linea segue il corpo e si stringe leggermente in vita, mentre il rever a lancia porta verso l’alto lo sguardo e rende più presente la linea delle spalle.
La materia introduce la parte più personale del capo: una seta cruda del Lanificio di Pray Biella, scelta per il suo equilibrio tra tattilità, comfort e resistenza alla piega.
La vera misura non è soltanto nelle proporzioni. È nella capacità di un capo di entrare nella vita di una persona.
La costruzione
Rever a lancia
Lanificio di Pray Biella
Corozo grigio
Tinto filo



Lo stile non si costruisce aggiungendo. Spesso si costruisce togliendo.
Con il tempo Simona ha imparato che non tutto deve essere dichiarato.
Un colore. Un accessorio. Una giacca. Possono bastare.
Il resto è presenza.
Forse è questo che rende alcune persone eleganti. Non ciò che indossano. Ma il fatto che sembrino sempre perfettamente a loro agio dentro ciò che hanno scelto.
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