Maninder Kaur Bedi nel reportage Storie di Ordinaria Eleganza di Banderari
STORIE DI ORDINARIA ELEGANZA · 08

MANINDERKAUR BEDI

L’identità non ha bisogno di scegliere un solo luogo.

MOVIMENTO · MATERIA · IDENTITÀ15 · 01 · 2022
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01IL MOVIMENTO

Ci sono identità che si formano restando. Altre imparano a riconoscersi attraversando luoghi diversi.

Maninder è nata in India e conserva tra i ricordi dell’infanzia i lunghi viaggi compiuti con la famiglia verso luoghi spirituali dell’Himalaya.

Prima ancora delle destinazioni, nel suo racconto rimangono il movimento, il paesaggio che cambia e la sensazione di attraversare mondi differenti senza doverne scegliere uno solo.

Muoversi tra luoghi e culture diverse espone continuamente a nuovi codici. Cambiano i gesti, i colori, il rapporto con il corpo, il modo in cui le persone costruiscono bellezza e appartenenza.

Con il tempo, viaggiare può diventare anche un esercizio di selezione: capire cosa ci appartiene davvero e cosa vogliamo portare con noi.

Maninder Kaur Bedi in completo nero su misura Banderari
IDENTITÀ
«Distinguersi non significa chiedere attenzione. Significa essere riconoscibili.»
02
LA SENSIBILITÀ

Comprendere gli altri modifica il modo in cui comprendiamo noi stessi.

Nel modo in cui Maninder racconta il proprio percorso ritornano sensibilità ed empatia. Non come qualità decorative, ma come strumenti per leggere ciò che ci circonda.

Studiare design significa imparare a osservare relazioni: tra funzione e bellezza, tra materia e uso, tra ciò che un oggetto dichiara e ciò che permette di fare.

La stessa logica attraversa il suo rapporto con lo stile. L’abbigliamento non deve fissare una persona dentro una definizione. Può invece lasciare spazio alle molte parti che convivono nello stesso individuo.

Per questo l’idea di distinguersi, nel suo caso, non coincide con l’eccentricità. È piuttosto il desiderio che ciò che indossa abbia una voce precisa.

Dettaglio del completo con seta Chirimen realizzato per Maninder Kaur Bedi
03 · IL COMPLETO

Il nero come struttura. La materia come deviazione.

Per Maninder abbiamo lavorato su un completo formale nero costruito attorno a due movimenti differenti.

La giacca riprende il linguaggio dello smoking: doppiopetto, rever a lancia, lunghezza volutamente importante, raso e una linea netta.

Il pantalone, invece, si apre. Vita alta, volume palazzo e una costruzione che restituisce movimento al corpo.

È proprio nel pantalone che la materia introduce una deviazione decisiva: pannelli in seta giapponese Chirimen proveniente da un kimono kurotomesode degli anni Cinquanta dialogano con una saglia di lana Super 130’s Vitale Barberis Canonico. Due bande laterali in raso tengono insieme la composizione.

Maninder Kaur Bedi con tuxedo doppiopetto e pantalone palazzo Banderari
Ritratto di Maninder Kaur Bedi per Storie di Ordinaria Eleganza
«Un abito può contenere più provenienze senza doverle trasformare in una formula.»
04IL DIALOGO

Non Oriente e Occidente. Non tradizione e modernità. Semplicemente Maninder.

Sarebbe facile descrivere questo completo come l’incontro tra due culture. Sarebbe anche riduttivo.

La seta Chirimen non è stata inserita per illustrare una provenienza geografica. Il tuxedo non rappresenta un’altra cultura da contrapporre alla prima.

Sono materiali e codici che Maninder riconosce come parte del proprio vocabolario personale. La costruzione sartoriale occidentale, il raso, la lana biellese e una seta nata da un kimono giapponese convivono perché possono convivere nella stessa persona.

L’identità, quando è autentica, raramente è una superficie uniforme. È una composizione. La misura serve a far sì che le parti non competano tra loro.

FORMALWEAR · BANDERARI

La costruzione

GIACCADoppiopetto
Rever a lancia · raso
CHIUSURA4 bottoni
Corozo nero
INTERNOCupro Bemberg
Tinto filo
PANTALONEVita alta · palazzo
Chiusura zip posteriore
MATERIEChirimen da kurotomesode anni ’50
VBC Super 130’s
ACCESSORIPapillon raso di seta nero
Gemelli madreperla
05APPARTENENZA

La libertà non consiste nel non appartenere. Consiste nel poter scegliere ciò che ci appartiene.

I viaggi dell’infanzia, lo studio del design, la sensibilità verso le persone e la curiosità per materiali diversi non costruiscono una biografia lineare.

Costruiscono una persona capace di riconoscersi in più linguaggi.

Anche il completo segue la stessa logica: una struttura rigorosa, un movimento ampio, superfici nere che cambiano con la luce e una seta che porta con sé una storia precedente.

Nessuna parte deve spiegare l’altra. Insieme, però, restituiscono qualcosa di preciso: Maninder.

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Seta Chirimen e dettagli del completo di Maninder Kaur Bedi
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