Diego Ceccobelli in abito su misura Banderari e papillon Shibusa
STORIE DI ORDINARIA ELEGANZA · 11

DIEGOCECCOBELLI

Portare le proprie radici dentro ogni luogo attraversato

TERNI · MONDOSUPER 120’S · SHIBUSA
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01VIAGGIO · RADICI

Ogni città aggiunge qualcosa. Le radici restano.

Diego ha vissuto tra Firenze, Bologna, Perugia, Treviso, Germania, Spagna e Svezia. Racconta la propria vita attraverso contaminazioni culturali, politiche ed enogastronomiche.

Ogni luogo gli ha offerto storia e tradizioni diverse. La risposta, dice, è sempre partita dalle sue radici ternane.

Il risultato non è una somma di influenze, ma un’identità che cambia senza perdere il proprio centro.

Diego Ceccobelli nel reportage Storie di Ordinaria Eleganza
TERNI
«Vita e lavoro in giro per il mondo, ma cuore sempre a Terni.»
02
ESSENZIALITÀ · VERSATILITÀ

Un abito da sposo capace di continuare dopo il matrimonio

Per il matrimonio Diego sceglie una costruzione essenziale e versatile, con una cifra classica molto netta.

Giacca e pantalone in saglia di lana Super 120’s Vitale Barberis Canonico mantengono una linea pulita: rever classico, impuntura a riva, tasche a filetto e doppio spacco sul retro.

Il progetto nasce per il giorno della cerimonia ma non vuole restare confinato a quel momento. Senza panciotto, il completo può rientrare con naturalezza nella quotidianità lavorativa.

Diego Ceccobelli e i dettagli del completo Banderari
IL DETTAGLIO

Un panciotto deciso e un frammento di seta giapponese.

Il panciotto doppiopetto sciallato a otto bottoni introduce la parte più autorevole dell’insieme. Riprende la stessa saglia Super 120’s del completo e concentra la formalità nel centro della figura.

Il papillon Shibusa è realizzato in seta giapponese double-face ricavata da un pannello di kimono degli anni Cinquanta; sul retro utilizza lo stesso tessuto dell’abito.

Bottoni in corozo blu e fodera in cupro Bemberg tinto filo completano una costruzione precisa, senza elementi superflui.

Dettaglio dell’abito da sposo di Diego Ceccobelli
Diego Ceccobelli in abito Banderari, ritratto editoriale
Un abito può custodire un giorno senza restare fermo nel passato.
03CONTINUITÀ

La memoria migliore è quella che continua a essere indossata

La versatilità non riduce la formalità del progetto. Le permette di avere una vita più lunga.

Il completo conserva il ricordo del matrimonio, ma può tornare nel guardaroba reale di Diego. È una scelta coerente con una persona abituata a muoversi tra contesti diversi senza rinunciare alla propria identità.

DETTAGLI DEL CAPO

La costruzione

STILEAbito da sposo
essenziale
TESSUTOSuper 120’s
Vitale Barberis Canonico
PANCIOTTODoppiopetto sciallato
8 bottoni
DETTAGLICorozo blu
Cupro Bemberg
PAPILLONShibusa
seta giapponese
ORIGINE SETAKimono
anni ’50
04VIAGGIO · MEMORIA

Muoversi senza perdere il proprio centro

Diego porta Terni dentro città e paesi diversi. Il suo abito segue la stessa logica: formale quando serve, quotidiano quando può, personale sempre.

La continuità diventa parte del progetto sartoriale.

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