
DIEGOCECCOBELLI
Portare le proprie radici dentro ogni luogo attraversato
Ogni città aggiunge qualcosa. Le radici restano.
Diego ha vissuto tra Firenze, Bologna, Perugia, Treviso, Germania, Spagna e Svezia. Racconta la propria vita attraverso contaminazioni culturali, politiche ed enogastronomiche.
Ogni luogo gli ha offerto storia e tradizioni diverse. La risposta, dice, è sempre partita dalle sue radici ternane.
Il risultato non è una somma di influenze, ma un’identità che cambia senza perdere il proprio centro.

«Vita e lavoro in giro per il mondo, ma cuore sempre a Terni.»
Un abito da sposo capace di continuare dopo il matrimonio
Per il matrimonio Diego sceglie una costruzione essenziale e versatile, con una cifra classica molto netta.
Giacca e pantalone in saglia di lana Super 120’s Vitale Barberis Canonico mantengono una linea pulita: rever classico, impuntura a riva, tasche a filetto e doppio spacco sul retro.
Il progetto nasce per il giorno della cerimonia ma non vuole restare confinato a quel momento. Senza panciotto, il completo può rientrare con naturalezza nella quotidianità lavorativa.

Un panciotto deciso e un frammento di seta giapponese.
Il panciotto doppiopetto sciallato a otto bottoni introduce la parte più autorevole dell’insieme. Riprende la stessa saglia Super 120’s del completo e concentra la formalità nel centro della figura.
Il papillon Shibusa è realizzato in seta giapponese double-face ricavata da un pannello di kimono degli anni Cinquanta; sul retro utilizza lo stesso tessuto dell’abito.
Bottoni in corozo blu e fodera in cupro Bemberg tinto filo completano una costruzione precisa, senza elementi superflui.


Un abito può custodire un giorno senza restare fermo nel passato.
La memoria migliore è quella che continua a essere indossata
La versatilità non riduce la formalità del progetto. Le permette di avere una vita più lunga.
Il completo conserva il ricordo del matrimonio, ma può tornare nel guardaroba reale di Diego. È una scelta coerente con una persona abituata a muoversi tra contesti diversi senza rinunciare alla propria identità.
La costruzione
essenziale
Vitale Barberis Canonico
8 bottoni
Cupro Bemberg
seta giapponese
anni ’50



Muoversi senza perdere il proprio centro
Diego porta Terni dentro città e paesi diversi. Il suo abito segue la stessa logica: formale quando serve, quotidiano quando può, personale sempre.
La continuità diventa parte del progetto sartoriale.
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