
LEONARDOCORPETTI
La disciplina della semplicità
Ripetere un gesto fino a renderlo naturale.
Leonardo è cresciuto con lo sport.
Prima il nuoto agonistico, praticato per più di dieci anni. Poi il rugby. Infine il crossfit.
Discipline diverse, accomunate dalla necessità di ripetere un gesto fino a renderlo naturale.
Lo sport gli ha insegnato la costanza, la fatica e il valore dello stare insieme. Quando parla di sé, però, non costruisce la retorica dell’atleta.
Dice di vivere di semplicità. Come la sua terra.

«Vivo di semplicità, come la mia terra.»
La parte meno fotografabile dell’eleganza è spesso la più importante.
Leonardo è profondamente legato a Terni e alla famiglia da cui proviene. A quella famiglia attribuisce i valori essenziali della propria formazione: concretezza, lavoro, capacità di non spaventarsi davanti alla fatica.
Calma, curiosità, costanza e disponibilità a mettersi in gioco sono parole che ritornano nel modo in cui si racconta.
Sono qualità che possono sembrare lontane dall’eleganza. In realtà ne rappresentano forse la parte meno fotografabile e più importante.
Uno stile credibile richiede disciplina. Non quella necessaria per obbedire continuamente alle regole, ma quella che permette di capire quali regole vale la pena conservare e quali possiamo rendere nostre.

Prendere un codice e renderlo personale.
L’abito di Leonardo è un tre pezzi spezzato con riferimenti britannici e una suggestione dichiarata al mondo di Peaky Blinders.
Sarebbe stato facile trasformare il riferimento in costume. La scelta più interessante è fare il contrario.
La giacca interamente sfoderata in lana blu Lanificio di Pray, con disegno overcheck, e il panciotto coordinato introducono il carattere british. Il pantalone grigio antracite in saglia Super 120’s Vitale Barberis Canonico riporta tutto a una linea più urbana.
La coppola completa il linguaggio senza doverlo spiegare.


«La semplicità non è assenza. È ciò che rimane dopo aver tolto il superfluo.»
Un riferimento funziona quando smette di sembrare un riferimento.
Il risultato funziona perché non cerca di riprodurre un’epoca.
Prende alcuni codici — il panciotto, l’overcheck, la coppola, la doppia pince — e li mette in relazione con Leonardo.
La costruzione deve accompagnare una fisicità complessa senza rinunciare all’armonia. Per questo la giacca rimane sfoderata, la linea mantiene leggerezza e il pantalone costruisce equilibrio attraverso volume e proporzione.
Come nello sport, il gesto finale deve sembrare semplice. Dietro quella semplicità esistono misura, ripetizione e correzione.
La costruzione
Sfoderata · Overcheck blu
Tasche a toppa · doppio spacco
Saglia antracite · doppia pince
5 bottoni · retro in tessuto
100% seta
Spigato



La disciplina serve a far scomparire lo sforzo.
Nel nuoto, nel rugby, nel crossfit e nella sartoria esiste una stessa idea: ripetere, correggere, misurare finché il gesto non appare naturale.
Il tre pezzi di Leonardo contiene molti elementi eppure non ha bisogno di mostrarne la complessità.
Rimane leggibile. Concreto. Personale.
Forse è questa la disciplina della semplicità: sapere quanta costruzione serve perché, alla fine, rimanga soltanto la persona.
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