Manichino con giacca in lavorazione, tessuti e accessori nell’atelier Banderari a Terni
1564 — 2014

Una storia spezzata torna a prendere forma.

Prima di essere un nome, Banderari è un modo di appartenere alla propria terra.

Nella Terni medievale, ventiquattro rappresentanti dei sei rioni — artieri, mercanti, uomini del fare — custodiscono un’idea di comunità fondata sul lavoro, sull’indipendenza e sulla partecipazione. Le loro bandiere diventano il segno di un’identità condivisa e di quello spirito libertario ternano che attraversa i secoli.

Nel 2014, quattrocentocinquant’anni dopo il 1564, quel nome trova una nuova espressione.

Omar Belli e Angela Pinzaglia scelgono Banderari per raccontare Terni attraverso ciò che conoscono meglio: le mani, la materia, la bellezza del mestiere. Nasce così una sartoria contemporanea profondamente radicata in Umbria, capace di portare nel mondo una cultura fatta di misura, tessuti, artigianato e ricerca.

Il legame con gli antichi Banderari vive nella stessa fiducia nel fare.

La bandiera diventa sartoria.
Il gesto diventa identità.
La memoria diventa futuro.

Oggi Banderari Terni racconta la propria città attraverso l’alta sartoria e l’abito su misura, trasformando una storia locale in un linguaggio contemporaneo e internazionale.

Perché Terni è una terra di talento, carattere e bellezza.

E credere nella bellezza significa, ancora oggi, scegliere di darle forma.

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Il tempo non si misura in stagioni,
ma in ciò che resiste

Dettaglio storico legato alla città di Terni e alla storia Banderari
IL NOME NOBILE

BANDERARI.
UN NOME CHE APPARTIENE ALLA CITTÀ

Nel basso Medioevo, ventiquattro artigiani e commercianti rappresentavano i sei rioni di Terni. Portavano una bandiera. Erano i Banderari: figure autorevoli della vita civica, espressione del lavoro, dell’indipendenza e della dignità del mestiere.

Nel 2016 quel nome torna a vivere nel quartiere medievale della città. Il primo atelier occupa un locale storico un tempo parte del complesso appartenuto alla nobile famiglia dei Castelli, memoria ancora attestata da una lapide del 1695.

“Gli onesti artieri, gli agricoltori, i commercianti, e generalmente la parte sana del popolo, innalzavano particolar Bandiera”.

Non è un richiamo decorativo al passato. È una dichiarazione di appartenenza: al sapere delle mani, alla cultura urbana, a un’idea italiana di eleganza costruita sulla continuità.

2014 — 2026

DAL RITORNO DEL NOME
ALLA CASA

Papillon Banderari in seta, origine del progetto sartoriale
2014

450 ANNI DOPO, LA STORIA RIPARTE

A 450 anni dalla conclusione di quel capitolo, una nuova pagina si apre a Terni. Omar Belli e Angela Pinzaglia danno vita a Officina del Papillon: un primo gesto fatto di tessuti, proporzioni e desiderio di raccontare la propria terra attraverso il mestiere.

Angela Pinzaglia al lavoro su un dettaglio sartoriale Banderari
2015

IL PROGETTO INCONTRA IL MONDO

Da Terni, Officina del Papillon entra nei circuiti di Milano e Firenze e arriva a Pitti Uomo 90, a Palazzo Pucci. L’identità nata in Umbria incontra il menswear internazionale e trova nuovi interlocutori.

Terni storica, Arco e Torre Castelli
2016

BANDERARI. IL NOME TORNA A CASA

Nel quartiere medievale di Terni apre il primo atelier. Officina del Papillon diventa Banderari: il nome degli artieri e dei mercanti della città torna nel presente, affidato ancora una volta al valore del fare.

2017

LA MISURA DIVENTA LINGUAGGIO

L’incontro con due Maestri dell’Accademia Nazionale dei Sartori apre il capitolo dell’abito su misura. Costruzione, proporzione e mano diventano il vocabolario con cui Banderari interpreta ogni persona.

2022TERNANA CALCIO

TERNI INDOSSA BANDERARI

Banderari diventa Style Partner della Ternana Calcio. La sartoria della città entra nello sport professionistico e veste squadra e dirigenza con un guardaroba formale costruito su identità, misura e appartenenza.

Sergio Scariolo e Virtus Bologna in panchina con formalwear Banderari
Sergio Scariolo in abito Banderari
2022VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

DA TERNI ALL’EUROLEGA

La Virtus Segafredo Bologna sceglie Banderari come Official Formalwear Partner. La sartoria umbra entra in Eurolega e porta il proprio linguaggio in una delle realtà più prestigiose del basket italiano.

Con Sergio Scariolo in panchina, l’abito diventa presenza, riconoscibilità e cultura del dettaglio.

Omar Belli e Angela Pinzaglia con camicia e papillon nell’atelier Banderari
2024

DIECI ANNI DI BANDERARI

Banderari celebra dieci anni di ricerca sartoriale. Dal primo papillon al guardaroba su misura, il progetto consolida un linguaggio costruito su materia, proporzione e identità, senza separare mai il mestiere dalla propria origine umbra.

Ingresso di Casa Banderari Terni a Palazzo Fabrizi
2025

PALAZZO FABRIZI.
UNA NUOVA CASA A TERNI

Casa Banderari Terni entra a Palazzo Fabrizi. L’atelier trova spazi più ampi e una nuova misura dell’accoglienza, dove architettura, materia e tempo accompagnano l’esperienza sartoriale.

Palazzo Frenfanelli-Cibo-Sorbi, Casa Banderari Foligno
2026

PALAZZO FRENFANELLI-CIBO-SORBI.
FOLIGNO TROVA CASA

Casa Banderari Foligno entra a Palazzo Frenfanelli-Cibo-Sorbi. La sartoria incontra la storia del palazzo e consolida una presenza che unisce territorio, ospitalità e cultura del su misura.

HOKUSAI · PALAZZO BONAPARTE, ROMA. Nello stesso anno, i papillon Shibusa Banderari vengono inseriti all’interno della mostra dedicata a Hokusai a Palazzo Bonaparte. Le sete giapponesi da cui nasce la collezione tornano così, idealmente, al proprio immaginario d’origine: un incontro tra cultura visiva giapponese e manifattura italiana.

Omar Belli e Angela Pinzaglia nell’atelier Banderari
LA NOSTRA STORIA

Dal primo papillon
a oggi

Nel 2014, nel cuore medievale di Terni, Angela Pinzaglia e Omar Belli scelgono di riportare al centro materia, gesto e identità. Nasce Officina del Papillon: una ricerca sartoriale dedicata a tessuti inconsueti e al carattere degli accessori.

Da quel primo codice, Banderari evolve con naturale continuità. Gli accessori diventano guardaroba. Il guardaroba diventa sartoria. La sartoria trova casa in luoghi capaci di custodirne la misura.

2014

Nasce a Terni Officina del Papillon. La ricerca parte da tessuti inconsueti, proporzioni precise e dalla volontà di restituire agli accessori il loro carattere.

2015

Il progetto entra nei circuiti di Milano, Torino e Firenze e arriva a Pitti Uomo 90, nella cornice di Palazzo Pucci. La ricerca di Banderari incontra un pubblico più ampio senza perdere il proprio codice.

2016

Nel quartiere medievale di Terni apre il primo atelier, in uno spazio storico appartenuto alla nobile famiglia dei Castelli. Officina del Papillon diventa Banderari, nome degli artigiani e commercianti che nel Trecento rappresentavano la città.

2017

Il confronto con due Maestri dell’Accademia Nazionale dei Sartori apre una nuova fase: l’accessorio incontra la costruzione dell’abito e la misura diventa linguaggio.

2022

Banderari entra nello sport professionistico: Style Partner di Ternana Calcio e Official Formalwear Partner di Virtus Bologna. Il guardaroba formale accompagna squadra, coach e dirigenze in una dimensione internazionale.

OMAR & ANGELA

Due sensibilità.
Una misura condivisa

OMAR BELLI

Lo sguardo

Formato all’Istituto d’Arte e al Conservatorio, tra violino e pianoforte, Omar porta in atelier uno sguardo costruito su ritmo, proporzione e rimando concettuale.

Il suo dandismo è colto, genderless, mai ornamentale. Arte, storia e filosofia diventano strumenti per leggere la persona e trovare un equilibrio che precede sempre l’effetto.

ANGELA PINZAGLIA

La mano

Nata ad Amelia, Angela porta con sé oltre dieci anni trascorsi nel cinema, accanto a figure come Roberto Benigni, i fratelli Taviani e Liliana Cavani.

Da quell’esperienza nasce una cifra stilistica essenziale e brutalista, capace di convivere con complementi vintage di forte carattere. La sua mano interviene quando il progetto deve diventare naturale, preciso, inevitabile.

CONTINUA

Il tempo cambia molte cose.
Le cose fatte bene, invece,
imparano a stare con noi

UN UNIVERSO DA ESPLORARE

IL VOSTRO VIAGGIO CONTINUA

FILOSOFIA

Il gesto, il tempo, la misura

LE NOSTRE CASE

Due palazzi. La stessa idea di accoglienza

TESSUTI E MATERIE

Vicuña, cashmere, lana e seta. La materia prima del progetto

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Terni o Foligno. Un appuntamento dedicato, senza fretta

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