LA CASCATA DELLE MARMORE

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Fazzoletto da taschino in seta orlato a mano ispirato all’opera di Jean-Baptiste-Camille Corot “La Cascata delle Marmore” – Visioni artistiche d’Umbria

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Fazzoletto da taschino in seta ispirato dall’opera di Jean-Baptiste-Camille Corot “La cascata delle Marmore”. Fazzoletto da giacca orlata a mano Made in Italy.

La collezione di fazzoletti da taschino “Visioni artistiche d’Umbria” racconta opere di artisti che sono stati influenzati dai paesaggi e dalla cultura di questa terra.

Preziose conoscenze artigianali danno vita a visioni creative di accessori unici ed esclusivi per mezzo di pregiate materie prime come il twill di seta da 12 oz. stampato in alta definizione.

Le pochette da giacca Banderari sono realizzate interamente a mano all’interno del nostro laboratorio  con estrema cura e tempo per la confezione di ogni singolo pezzo.

Particolare attenzione viene risposta nella cucitura dell’orlo, eseguito rigorosamente a mano, elemento in grado di attestare la reale qualità di questa tipologia di prodotto.

 

Modello: fazzoletto da taschino
Tema: La cascata delle Marmore
Artista: Jean-Baptiste-Camille Corot
Datazione: 1826
Tecnica: olio su tela
Orlatura: a mano
100% Made in Italy
Dimensioni: 24 cm x 24 cm ca.

COMPOSIZIONE

Tessuto: 100% twill di seta 14 mm.
Tecnica di decorazione: stampa digitale HD

MANUTENZIONE

 Lavare a mano
  Non asciugare
 Bassa temperatura tra due panni di cotone

L'OPERA

L’olio su tela fa parte della serie di studi sur motif realizzati dall’artista durante questo soggiorno e dedicati alla cascata delle Marmore, che comprendono sia raffigurazioni di dettagli ravvicinati del corso del fiume Velino e del primo salto delle acque, sia rappresentazioni integrali della cascata da punti di osservazione più o meno distanti.

In questo foglio Corot articola la composizione su un unico piano, costruendo l’insieme secondo uno schema a forma di Z.

Il taglio obliquo centrale trova eco nelle profonde ombre del verde, enfatizzando il getto verticale delle acque, bianche e colte in piena luce, fulcro dell’insieme.

Rocce e vegetazione sono descritte con pennellate larghe, rapide e sintetiche, in tasselli colorati secondo varie gradazioni di verde e bruno.

Anche in questo caso, la spontaneità e immediatezza proprie dello studio all’aria aperta si coniugano con il senso di rigore e struttura tipici della formazione neoclassica del pittore.

Si conoscono altri due studi della cascata in forma integrale, entrambi attualmente di ubicazione sconosciuta.

Corot trascorse un soggiorno di tre mesi nella zona fra Papigno e Narni, dal luglio al settembre del 1826, durante il suo primo viaggio di formazione in Italia.

La produzione di oli e disegni di questo periodo è considerata uno dei momenti più felici della sua esperienza di pittura en plein air.

 

fonte plenaristi.beniculturali.it
copyright MiBact

L'ARTISTA

Jean-Baptiste-Camille Corot nasce a Parigi nel 1796, negli anni in cui vide la luce la prima repubblica francese, e morì nel 1875 in un periodo di grandi trasformazioni per la storia e la cultura francese.

Fu un esponente artistico della scuola di Barbizon ispirata alla tradizione neo-classica della pittura di paesaggio e radicata nell’ancien regime.

Corot, produsse nella sua carriera, una immensa e complessa raccolta di opere, assai ricca di innovazioni e di elementi di grande interesse che ispireranno intere generazioni di nuovi pittori.

E’ considerato uno dei massimi esponenti del realismo francese e la sua fama è legata soprattutto ai dipinti di paesaggio in grado di esprimere spontaneità e naturalismo.

Fu questo che rese Corot uno degli artisti pionieri nella ricerca dell’estetica rinnovata, secondo valori più contemplativi, romantici ed idilliaci.

Secondo questi elementi, il pittore, influirà sullo sviluppo dell’Impressionismo, anticipandone la tecnica en plein air e caratterizzando le sue opere da pennellate morbide e luminose.

Anche Corot, come altri suoi colleghi artisti del tempo, visitò l’Italia, rispettando ciò che era codificato nella tradizione del Grand Tour, viaggio attraverso il quale i giovani rampolli dell’aristocrazia europea arricchivano di esperienze il proprio bagaglio culturale.

Egli lasciò Parigi nel settembre del 1825 ed attraversando Losanna, Bologna e Firenze giunse finalmente a Roma nel mese di novembre dove rimase fino alla primavera dell’anno successivo.

Il viaggio, inizialmente programmato per una durata massima di un anno, durò complessivamente tre anni.

Corot concentrò i suoi spostamenti in aree geografiche ben circoscritte e di estrema limitatezza rispetto alla sua dimora romana.

Alla fine di giugno del 1826, Corot si diresse presso la “campagna fuori porta” nell’area compresa tra Papigno, Terni, Narni e Piediluco.

Egli si stabilì nel piccolo borgo di Papigno, e potendosi arrampicare sull’altopiano sovrastante la valle del fiume Nera egli dipinse il lago di Piediluco, le acque del fiume Velino, lo spettacolo offerto dalla Cascata delle Marmore ed una serie di vedute delle montagne situate ad est di Papigno.

CONDIZIONI DI VENDITA

Le pochette da taschino Shibusa sono realizzate con veri pannelli decorativi giapponesi ricavati da kimono vintage usati e realizzati negli anni ’50, ’60 e ’70.

Per tale motivo potrebbero presentare delle imperfezioni e segni del tempo.

Tali imperfezioni non sono da considerarsi un difetto ma sono sinonimo di unicità e autenticità.

La creazione viene inserita in una confezione esclusiva ideale per mantenere l’articolo protetto, già  pronta per essere usata come confezione regalo.

Il colore può variare a causa delle differenze nelle regolazioni del monitor.
Il prodotto essendo realizzato con tecniche artigianali, potrebbe subire qualche lieve variazione rispetto alle misure riportate nella descrizione.

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