ANKO

180,00 

Anko papillon da annodare sartortiale – seta giapponese fantasia floreale katazome, cashmere misto seta fantasia check

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AVAILABLE QUANTITY : 1

La collezione di papillon Shibusa esprime la voglia di reinterpretare tessuti carichi di storia e tradizione per mezzo di accessori in edizione limitata ad un unico esemplare.

Preziose conoscenze artigianali danno vita a visioni creative di accessori unici ed esclusivi dove pregiate sete giapponesi ricavate da kimono degli anni ’50 e ’60 s’intrecciano alle colorate e luminose nuance di tessuti biellesi simbolo dell’eccellenza del Made in Italy.

 

I papillon Shibusa sono realizzati nella modalità duobleface per creare diverse emozioni anche nella stessa occasione senza dover ricorrere a due prodotti diversi.

Disponibile nelle due varianti selftied / selftied ibrido.

Selftied – Il classico papillon da annodare, utilizzabile esclusivamente snodando e riannodando il fiocco. Il cinturino è munito di due passanti scorrevoli per facilitare la regolazione quanto più precisa della circonferenza del collo.
Il prodotto ideale per i veri amanti del rituale del nodo.

Selftied ibrido – Papillon da annodare munito di ganci apribili. Una valida alternativa per chi desidera l’emozione di un papillon da annodare senza il pensiero di farsi trovare impreparato.
Il prodotto viene inviato già annodato e facilmente utilizzabile come un papillon pretied, ma all’occorrenza utilizzabile come un papillon selftied.

 

Stile: papillon da annodare sartoriale doubleface
Modello: selftied / sefltied ibrido
Fantasia fronte: floreale
Fantasia retro: check
Colore fronte: ruggine, arancio, verde
Colore retro: verde, blu, arancio
Prodotto 100% hand Made in Italy
Dimensioni: altezza 7 cm. – lunghezza 92 cm. (dimensioni fiocco lunghezza 12 cm – altezza 7 cm) Regolazione: ganci metallici nichel free made in Italy circonferenza 53 cm

COMPOSIZIONE

Tessuto fronte: 100% seta giapponese chirimen
Tecnica di decorazione: tintura katazome
Anno: 1950 ca.
Tessuto retro: 100% lana 280 gr/m cloth by Lanificio di Pray (Biella)

MANUTENZIONE

 Lavare a mano
Non asciugare
 Bassa temperatura tra due panni di cotone

STORIA

Il Chirimen 縮緬 è un crepe di seta dalla caratteristica superficie increspata, a “onde”. È un tessuto solitamente spesso e pesante, molto apprezzato per kimono ed altri accessori (furoshiki, borsette).

Si produce mantenendo i fili di trama più tesi rispetto all’ordito, che a sua volta è costituito da due fili gommati attorcigliati tra loro. Dopo la tessitura, il tessuto viene lavato eliminando la gommatura, e le due diverse tensioni creano l’effetto ondulato. Il tessuto finito non può però essere lavato con acqua, in quanto produce un forte restringimento, e deforma il capo. I fili possono essere tinti prima della tessitura, o il tessuto può essere tinto una volta finito.

Al giorno d’oggi si producono tessuti simili usando fili sintetici, più economici, e sono spesso utilizzati in attività, tipo la cerimonia del tè, dove è alto il rischio di macchiare gli accessori.

La tecnica apparve in Giappone alla fine dell’epoca Momoyama o inizio Edo, proveniente dalla Cina via Osaka. Presto si espanse nel distretto Nishijin di Kyoto. Si svilupparono diverse varietà regionali, differenti nel modo di tintura o nel tipo di filo. Alcune tipologie regionali oggi famose sono il Tango Chirimen della prefettura di Kyoto e Hama (hitokoshi) Chirimen da Nagahama (Prefettura di Shiga)

La decorazione katazome, molto importante a partire dal periodo Edo (1615-1868), ha un’origine molto più antica: i primi esempi giunti fino ai nostri giorni datano l’era Kamakura, (1185-1333), ma probabilmente la tecnica deriva da altre già in uso nel periodo Kofun (250-552), provenienti dall’Asia continentale.

In Giappone la tecnica si modificò, soprattutto per quanto riguarda la pasta usata per la riserva: mentre in origine proveniva dalla soia, in Giappone si sostituì con riso, in quanto facilmente eliminabile con acqua. Inoltre si può produrre e usare con livelli di umidità ambientale molto diversi, ed ha una consistenza che si adatta agli stencil per motivi molto dettagliati e fini.

Originalmente era solito usare motivi molto piccoli (komon), per indumenti dei samurai (kimono, hakama e kamishimo). A partire dalla metà del periodo Edo comunque, a causa di un cambiamento della moda, divennero popolari motivi più grandi, mentre i motivi piccoli, in genere in bianco, furono usati per indumenti più formali.

Ankō (安康天皇, Ankō Tennō) è stato il 20º imperatore del Giappone secondo la lista tradizionale di successione.

Secondo il Kojiki e il Nihonshoki fu il secondo figlio dell’imperatore Ingyō. Il suo fratello maggiore Kinashikaru no Miko (principe Kinashikaru) era il primo in linea di successione, ma a causa della sua relazione incestuosa con la sua mezza sorella perse il favore della corte. Dopo un tentativo abortito di sollevare delle truppe contro Ankō, Kinashikaru si suicidò insieme alla sorella.

Ankō fu assassinato nel suo terzo anno di regno da Mayowa no Ōkimi (principe Mayowa) come vendetta per l’esecuzione del padre di Mayowa.

CONDIZIONI DI VENDITA

I papillon Shibusa sono realizzati con veri pannelli decorativi giapponesi ricavati da kimono vintage usati e realizzati negli anni ’50, ’60 e ’70, per tale motivo potrebbero presentare delle imperfezioni e segni del tempo. Tali imperfezioni non sono da considerarsi un difetto ma sono sinonimo di unicità e autenticità.

La creazione viene inserita in una confezione esclusiva ideale per mantenere l’articolo protetto, già  pronta per essere usata come confezione regalo.

Il colore può variare a causa delle differenze nelle regolazioni del monitor.
Il prodotto essendo realizzato con tecniche artigianali, potrebbe subire qualche lieve variazione rispetto alle misure riportate nella descrizione.

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