Andrea Iosa in piedi accanto a una sedia, con abito su misura gessato blu, ritratto editoriale per Storie di ordinaria eleganza a Terni.

ANDREA IOSA

STORIE DI ORDINARIA ELEGANZA

Mi chiamo Andrea,

se dovessi descrivermi in tre parole direi: attento, discreto e sognatore.

L’eleganza, per me, è prima di tutto rispetto: cerco di portarla con me in ogni occasione, non come forma di apparenza, ma come segno di attenzione verso gli altri e verso il contesto in cui mi trovo.

Indossare questo abito su misura è stata un’esperienza nuova e sorprendente: la possibilità di personalizzare tutto mi ha fatto comprendere quanto ogni dettaglio possa diventare un riflesso autentico della propria identità.

Un dettaglio che sento particolarmente mio è il revers, elemento che rappresenta al meglio la mia idea di equilibrio tra classicità e stile personale.

Andrea Iosa di profilo seduto vicino alla finestra, abito su misura gessato blu, luce naturale che valorizza il tessuto.
Ritratto editoriale di Andrea Iosa seduto in posa diagonale con abito su misura gessato blu, calzature con nappine.

DISCREZIONE, GRATITUDINE
E RADICI

Se dovessi scegliere una parola che racchiuda ciò che vorrei trasmettere attraverso un abito, direi discrezione.

È un valore che porto anche nella mia vita professionale, insieme alla convinzione che i dettagli contino moltissimo: sono loro a fare la differenza, tanto in un progetto quanto in uno stile di vita.

Questo abito custodisce anche un legame profondo con le mie radici.

Terni è la città in cui mi sono formato e che rispetto profondamente: poter indossare un capo che porta con sé l’artigianalità del territorio significa, per me, premiare un valore troppo spesso sottovalutato.

Se dovessi raccontare l’emozione che provo ogni volta che lo indosso, la parola giusta sarebbe gratitudine: verso chi lo ha realizzato, verso la tradizione artigiana che resiste, e verso la possibilità di vivere l’eleganza come gesto autentico.

E se potessi lasciare una firma invisibile dentro questo abito, sceglierei il simbolo dell’infinito: un segno che parla di continuità, di radici che restano e di orizzonti che si aprono.

DETTAGLI ABITO:

GIACCA

– Petto singolo 2 bottoni
– Tessuto: 100% lana Super 100’s Scabal – The Royal 280 gr./m
– Bottoni corozo
– Tasche a pattina
– Polsi con quattro bottoni
– Fodera in cupro Bemberg tinto filo

– Sottocollo in melton bordeaux rosso
– Cinque tasche interne
– Spacco doppio su retro

 

 

PANTALONE

– Cinta con passanti
– Tasche laterali americane
– Tasche posteriori a filo senza asola e bottone

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